Riceviamo e pubblichiamo la lettera diffusa da 28 Comuni della provincia di Verona con la quale gli Assessori e i Consiglieri comunicano, a malincuore, la decisone di tenere ancora chiusi gli impianti sportivi in attesa di indicazioni chiare e, soprattutto, di una ulteriore regressione del Covid-19.

Come per tutti anche l’attività sportiva s’è fermata in questi due mesi. La salute è il bene più prezioso, un dovere, da salvaguardare per sé stessi e per gli altri.
Questa epidemia mondiale ha creato in noi molti interrogativi riguardo il futuro, oltre ad aver generato una crisi economica tale per la quale c’interroghiamo su come sarà il futuro dello Sport (gestione, adesioni, sponsorizzazioni).
Nella nostra veste di Assessori e Consiglieri delegati allo Sport ci siamo sempre attenuti e ci atteniamo al rispetto delle direttive indicate dai vari DPCM e Ordinanze Regionali.
Ma interpretare i DPCM, le Ordinanze, i comunicati ufficiali delle varie Federazioni ha generato tanti dubbi e interrogativi.
Fra noi stiamo facendo squadra, forse come non abbiamo mai fatto. Ci confrontiamo quotidianamente, condividiamo la pressione degli sportivi che, giustamente, come tutti, desiderano tornare alla normale quotidianità.
Non possiamo pero’ gestire con approssimazione e superficialità questo momento. Soprattutto adesso, per non inficiare i sacrifici che la maggior parte delle persone ha fatto.
Dobbiamo e vogliamo garantire luoghi sicuri e protetti per dare agli atleti, alle società e alle famiglie la massima sicurezza per poter riprendere serenamente l’attività sportiva alla quale, noi per primi, teniamo molto e consideriamo fondamentale.
Per questo i Comuni di Albaredo d’Adige, Bardolino, Bosco Chiesanuova, Bovolone, Casaleone, Castagnaro, Cavaion Veronese, Cologna Veneta, Fumane, Illasi, Isola della Scala, Legnago, Minerbe, Nogara, Nogarole Rocca, Povegliano, Pressana, Ronco all’Adige, Roverchiara, Roveredo di Guà, Salizzole, Sanguinetto, San Pietro di Morubio, Sant’Anna d’Alfaedo, Sant’Ambrogio di Valpolicella, Soave, Veronella, Zevio si trovano, seppur a malincuore, coesi e uniti nel mantenere, anche se ancora per poco, la chiusura di tutti gli impianti sportivi comunali.
Dispiace che, in certe riunioni, non si sia voluto ascoltare la voce del mondo sportivo. In attesa di chiarezza e specificità negli intenti da perseguire, la nostra decisione è nell’interesse delle società sportive, degli atleti e delle famiglie che, quotidianamente, pretendono giustamente delle risposte chiare e certe.
“È un segnale forte che desideriamo lanciare: di unità, di vicinanza alle nostre società sportive, agli atleti e alle famiglie. Un segnale che vuole mettere in risalto l’importanza dell’attività sportiva affinché possa essere posta al centro delle politiche sociali” – conclude Lara Gobbi, Consigliere delegato allo Sport del Comune di Casaleone.