A seguito della situazione che si è venuta a creare nel Paese in relazione all’aggravamento dei contagi da COVID-19 e in linea con quanto deciso da Dolomiti Superski sulla chiusura anticipata degli impianti, anche Arabba ha stabilito di fare una scelta responsabile e, con la giornata di sabato 14 marzo, di considerare terminata la stagione invernale.

La località e i suoi operatori turistici sposano senza alcuna titubanza le motivazioni che hanno spinto il consorzio di impiantisti a prendere questa difficile decisione (domani 10 marzo ultimo giorno di funzionamento degli impianti a fune), anche in considerazione del rapido propagarsi del coronavirus nel territorio italiano e dei potenziali rischi di turisti, personale e popolazione locale in tutte le aree sciistiche servite dagli impianti di risalita. Nonostante Arabba non si trovi nelle cosiddette ‘zone rosse’, c’è l’esigenza di preservare prima di tutto la salute e la tranquillità di chi abita in questi territori, di chi vi lavora e di chi vi soggiorna.

Tuttavia resta il rammarico di una chiusura anticipata dopo una stagione che ha fatto segnare una considerevole crescita di affluenza negli alberghi della valle ladina di Fodom e di passaggi sulle piste da sci di Arabba e Marmolada, ma l’emergenza ha imposto una decisione di prudenza e tutela delle persone.

E nel rispetto delle disposizioni impartite dalle autorità, gli operatori di Arabba sono convinti che si debba guardare avanti, determinati a non rassegnarsi fino al momento in cui questa emergenza sarà finita: già nei prossimi giorni sarà avviata la programmazione della stagione estiva che per Arabba significa escursioni, trekking e arrampicate sulle Dolomiti ma anche mountain bike e ciclismo su strada lungo i passi che hanno fatto la storia delle due ruote, rilanciando così la valle di Fodom come destinazione di riferimento per gli amanti delle discipline outdoor.