Sono tante le cose che avrei voluto approfondire con questo ultimo editoriale del 2019.
Avrei voluto condividere e festeggiare con voi lettori il nuovo traguardo raggiunto che porterà SportdiPiù magazine ad uscire definitivamente dai confini veronesi (ma non ad abbandonarli…) diventando il magazine dello sport veneto.
Avrei anche voluto raccontarvi per filo e per segno quali saranno gli obiettivi futuri, le tante iniziative e spiegarvi l’hastag che vi ‘perseguiterà’ per i prossimi anni ovvero #roadtomilanocortina2026.
A partire da questo numero, inoltre, SportdiPiù diventa magazine partner dell’Hellas Verona, unica squadra di calcio veneta che milita nel massimo campionato di serie A; altra grande
novità da celebrare.
Ho ritenuto per. giusto e doveroso commentare due eventi che, a loro modo, hanno coinvolto emotivamente, e non solo, i cittadini di Venezia e Verona.
In Laguna la pioggia torrenziale e il maltempo hanno dato luogo a picchi di maree che hanno invaso calli, vicoli e canali provocando danni ingenti ad abitazioni, attività commerciali e monumenti. L’acqua ha raggiunto livelli da record che non si registravano dalla fine degli Anni Sessanta. Una vera e propria apocalisse che ha messo in ginocchio i veneziani e ha devastato la città più bella e amata del mondo.
L’immagine del sindaco
Luigi Brugnaro affranto con lo sfondo di Piazza San Marco completamente sommersa è l’emblema del disastro e il suo sguardo è quello di tutto il popolo veneto.
Nella difficoltà però Venezia e il Veneto, dopo un primo momento di comprensibile smarrimento, hanno saputo reagire, come da tradizione, rialzando la testa, mostrando i muscoli e
dando prova di grande determinazione.
Non voglio addentrarmi in valutazioni sul perchè tutto ciò sia accaduto e nemmeno voglio commentare certe esternazioni che hanno, di fatto, ironizzato sulla disgrazia che travolto i veneziani. L’unica cosa che voglio sottolineare è come, anche in questo caso, lo sport abbia dato un segnale forte e tangibile di vicinanza alle popolazioni alluvionate. Calcio,
pallacanestro, pallavolo, rugby…
Tutti insieme a gran voce hanno gridato Forza Venezia. Con la speranza che questo grido, in futuro, possa essere solamente un incitamento durante le partite delle formazioni arancioneroverdi.
Verona, dal canto suo, piange la scomparsa di una delle figure che hanno caratterizzato uno dei momenti più belli e poetici della Verona sportiva anni Ottanta, ovvero lo scudetto
conquistato dalla ‘banda’ di Osvaldo Bagnoli. Mercoledì 19 novembre è infatti venuto a mancare Roberto Puliero, attore, professore e voce storica delle radiocronache dell’Hellas Verona.
Con il suo linguaggio elegante, forbito ma allo stesso tempo ironico e innovativo, ha fatto emozionare migliaia di radioascoltatori veronesi e non. Indimenticabili i suoi ‘Reteeeeeee…’ in occasione dei gol del Verona. Roberto era una persona a modo, sempre gentile e sorridente. Era un grande attore di teatro. La compagnia teatrale La Barcaccia è una sua creatura.
Verona ha perso tutto questo.
Non sarà facile abituarsi alla sua assenza. Forse il vero sindaco di Verona era proprio lui, un sindaco d’altri tempi che difficilmente troverà un valido successore.
Ciao Roberto, che la terra ti sia lieve.

Alberto Cristani