La tripla del pareggio di Martina Mosetti sulla sirena finale si spegne sul ferro e consente a Moncalieri di espugnare il campo dell’Ecodent Point Mep Alpo (58-61). Prima sconfitta casalinga stagionale per le biancoblu che hanno giocato una grande gara tenendo testa all’imbattuta capolista, al termine di un match combattuto e spigoloso e tenuto in mano a fatica dai due fischietti. Bella partita in definitiva, dominata al rimbalzo dalle piemontesi, come previsto (38-50): doppia doppia per Katshitshi (12+14) e Grigoleit (13+12), 11 giocatrici scese in campo per la Libertas, soltanto 7 per l’Alpo… la differenza è stata anche lì.

Inizia meglio l’Akronos che si porta avanti 4-8 con Katshitshi e capitan Giacomelli. La tedesca Grigoleit domina sotto le plance a ne mette 4 consecutivi (6-12), Policari da tre riduce il ritardo (9-12), poi sul 9-14 l’Ecodent Point Mep entra definitivamente in partita piazzando un break di 11-0, chiuso dalla tripla dì Granzotto (20-14). Il secondo quarto inizia sul 21-16, l’Alpo rimane avanti sino al 28-24 poi però arriva il parziale ospite di 2-13 favorito anche da un fallo tecnico fischiato alla panchina veronese (30-37). La tripla di Dell’Olio manda tutti negli spogliatoi (33-37) e durante l’intervallo il presidente Renzo Soave premia l’ospite della serata Arianna Zampieri.

Nel terzo quarto il punteggio si abbassa, la gara si fa più fisica e le difese si fanno sentire: l’equilibrio perdura, per l’Alpo si rivede Dzinic che sigla il -1 (43-44), prima dei liberi di Granzotto che valgono il sorpasso (45-44). Parità all’ultimo intervallo (47-47), i contropiedi di Mosetti e Vespignani infiammano il pubblico di Villafranca (51-49) poi però, sul 52-51, le veronesi mettono a segno soltanto 3 punti in 5 minuti. Moncalieri sale sul +5 nell’ultimo minuto di gioco e a 28 secondi dalla sirena Berrad può chiuderla dalla lunetta: 0/2 dalla linea per la numero 9 torinese e susseguente tripla del -2 di Mosetti (58-60). Neppure Conte riesce a sigillare il risultato perché a 6 secondi dalla fine fa 1/2 ai liberi (58-61) e, come detto, Mosetti fallisce la tripla del supplementare sul suono del gong.