La Tezenis Verona torna in campo per l’anticipo dell’11^ giornata di campionato nel turno interno contro Milano, sabato ore 20.45. I gialloblù, dopo lo stop sul campo di Forlì, affrontano una squadra sconfitta nell’ultimo turno sul campo di Imola (77-76) ma che nelle precedenti gare aveva inanellato una serie di 3 vittorie consecutive contro Orzinuovi, Ravenna e Piacenza.

6 punti che hanno dato linfa e morale alla formazione meneghina, ora nel gruppo a quota 8 in classifica generale a ridosso della zona playoff.

“Affrontiamo questa partita con la voglia e la determinazione di dimostrare che quello di domenica scorsa è stato un incidente e vogliamo tornare a mostrare, soprattutto in casa, la nostra faccia migliore – ha commentato l’assistente allenatore, Stefano Comazzi – Sappiamo che non sarà una partita semplice, incontriamo una squadra che ha sempre dimostrato di essere competitiva, 8 loro partite su 10 si sono concluse con uno scarto compreso tra 1 e 4 punti. Milano è una neopromossa che ha integrato il nucleo della promozione con giocatori di categoria come per esempio Benevelli, giocatore protagonista con la Fortitudo Bologna nello scorso campionato. Giocano una pallacanestro di aggressività offensiva a tutto campo, sfruttano al meglio le caratteristiche dei loro esterni dove hanno Sabatini, giocatore che si trova a suo agio nello spingere la palla giocando ad alto ritmo ed attaccando l’area. Raivio, dopo gli anni positivi di Legnano, si conferma ancora una volta un giocatore di fascia alta che, oltre ad avere una produzione personale per se stesso, sa coinvolgere anche gli altri. Il terzo esterno è Montano, un tiratore specialista ed un giocatore che può accendersi da un momento all’altro e capace di fare prestazioni realizzative importanti. Nel reparto lunghi, oltre a Benevelli, possono contare su Lynch, giocatore d’area, molto bravo a muoversi senza la palla e difensivamente capace di occupare l’area. Noi dobbiamo pensare di produrre un gioco d’attacco che ci veda sfruttare i punti di forza: condivisione e pericolosità diffusa. Le nostre migliori partite sono state quelle in cui abbiamo avuto 5-6 giocatori in doppia cifra, per noi deve essere un caposaldo. Dobbiamo dimostrare una solidità difensiva anche quando la palla non entra perché loro hanno sempre la possibilità di attaccarti anche nell’1vs1; in quei momenti sarà importante tenere difensivamente”.