Ormai in archivio la vittoria sul difficile campo di Trieste, la Css Verona torna in acqua nella sesta giornata di campionato per affrontare la Sis Roma. Lo scenario sarà quello delle Piscine Monte Bianco, dove le gialloblù ritroveranno il proprio appassionato pubblico.
Con i tre punti conquistati contro le orchette giuliane la squadra di Giovanni Zaccaria è salita a 9 punti, a tre sole lunghezze dalle prossime avversarie. Le capitoline però sono uno dei top team del campionato, forti della Coppa Italia conquistata nello scorso torneo e della finale scudetto persa contro Catania. L’inizio di campionato di Chiappini e compagne è stato a spron battuto, con quattro vittorie e solo una sconfitta, di misura, nel posticipo giocato mercoledì contro Padova.
La Css cercherà di fare il meglio possibile contro il team allenato da Marco Capanna, ben memore delle due sconfitte nette del passato campionato e soprattutto consapevole delle assenze pesanti di Alogbo, impegnata con la nazionale canadese, e di Braga, squalificata per una giornata per una protesta all’indirizzo dei direttori di gara nel finale di Trieste.
Le parole della vigilia sono di Giulia Bartolini, 16 reti segnate finora in stagione fra A1 e Coppa Italia.

Giulia, tre vittorie su cinque giornate: tabella di marcia rispettata?
«Gli incontri vinti con Bogliasco, Ancona e Trieste erano fondamentali per noi e per i nostri obiettivi. Non potevamo assolutamente sbagliarli. Devo ammettere, però, che sono rimasta molto dispiaciuta dalla sconfitta subita con Milano, poiché a parer mio abbiamo giocato alla grande e non meritavamo di perdere. Ma lo sport è così».

Il risultato di Trieste è stato fedele al gioco visto in vasca?
«Non lo ha rispecchiato. Abbiamo preso due gol nell’ultimo minuto, altrimenti lo scarto di quattro reti ci sarebbe stato tutto secondo me. Forse ci siamo anche lasciate imbrigliare da un pizzico di nervosismo per qualche episodio occorso in acqua negli ultimi giri di lancette».

Avete peccato là davanti: in quale aspetto è mancato il vostro reparto offensivo?
«Sono dell’idea che siamo lungo un percorso di crescita. Quello è un nostro punto debole, noi cerchiamo di allenarci per fare sempre qualcosa di più. Sta a noi rimetterci sempre in gioco per cancellare questo aspetto. Vorrei però aggiungere che quest’anno abbiamo in più Adele Esposito, che sta facendo molto bene ma comunque è nuova, e due ragazze giovani come Vittoria Sbruzzi e Mariam Marchetti, che prima di quest’anno non avevano esperienza di A1».

Con Roma nello scorso campionato avete rimediato due sconfitte nette. Stavolta può essere diverso?
«Consideriamo un fattore abbastanza importante: per la partita con le capitoline ci mancheranno Alogbo e Braga. Per noi Krys ed Ines sono fondamentali sia in attacco che in difesa. La loro assenza dovrà non solo spronarci a trovare soluzioni alternative contro un avversario che sarebbe stato comunque difficile, ma anche dare stimoli a tutte quelle giocatrici che avranno l’occasione di aumentare il loro monitoraggio e che in tal modo potranno mostrare di essere pronte».

Un anno fa eravate in una situazione simile, con un girone di andata da terminare a mente abbastanza sgombra. Quali sono le differenze con allora?
«Stavolta l’aspettativa è diversa, non vogliamo solo limitarci a confermarci. Nello scorso torneo siamo arrivate settime e vorremmo fare di più. Ci sono squadre che si sono rinforzate ed altre che sono di alto livello, ma io sono convinta che un gruppo unito e forte possa fare molto di più di una somma di individualità. Insomma, non partiamo battute con nessuno».

Come descriveresti questo momento della tua carriera?
«Di certo sono più verso la fine che verso l’inizio, anche se da giovane qualche bella soddisfazione me la sono presa. Però due anni fa ero decisa a smettere di giocare e solo grazie a mister Zaccaria mi sono ributtata in questo sport che amo. A Verona ho ritrovato stimoli che pensavo perduti, in un club che considero un’utopia che si realizza. Ho giocato in diverse squadre ed una società così in Italia non esiste. È un onore ed è un piacere giocare per questo club, per queste compagne e per questi tifosi».

Ma corrisponde a verità quanto dice Wikipedia sulla pagina a tuo nome?
«C’è da sapere che quella pagina è stata creata anni fa da un mio fan ed è rimasta aggiornata per molto tempo. È vero ciò che c’è scritto nelle curiosità, cioè che ho partecipato al programma tv “Avanti un altro!”: è stata una bella e divertente esperienza. Non vengono dette altre cose che secondo me fanno altrettanto parte della mia vita, come che ho avuto il piacere di partecipare alla maratona di New York e che sono molto attiva nel volontariato».