Dal Chievo all’Hellas Verona. Dopo due anni nella società clivense, dove ha segnato 11 gol in 60 partite, oggi pomeriggio Mariusz Stepinski si è presentato ufficialmente alla stampa come nuovo attaccante dell’Hellas Verona: “Sono rimasto nella città che adoro e gioco in una squadra importante. Non potevo scegliere di meglio”.

Il neo attaccante gialloblu ha continuato: “Io voglio dimostrare a tutti che valgo i soldi spesi per me (5,5 milioni, ndr). E’ una responsabilità che sono felice di avere, perché avrò anche la possibilità di giocare nell’Hellas e in Serie A”. “Spero sarà una stagione molto bella per me e per la mia carriera, qui tutti puntiamo al nostro obiettivo. Io sono qua per aiutare la squadra a raggiungere la salvezza. Sono convinto che ce la faremo”. “Non faccio nessuna promessa sul numero di gol che farò, ma una promessa la posso fare: darò sempre il mio massimo e farò il 100% sul campo e in allenamento. Faremo di tutto per raggiungere il nostro obiettivo”.

In seguito Stepinski si è presentato calcisticamente ed ha detto la sua idea sulle caratteristiche dell’attaccante “tipo”: “Secondo me sui cross l’attaccante deve sempre essere in area, attaccare la porta e il primo palo. Queste sono le caratteristiche più importanti per un attaccante vero, per una punta centrale”. “Il Verona ha cercato una punta e io sono venuto qua per questo. Devo prima conquistarmi il posto sul campo, poi devo fare quello che so fare meglio: giocare per la squadra e fare gol”. “Il mister, il presidente e il DS conoscono i miei pregi e i miei difetti. Sono giovane e devo lavorare, però ho le mie qualità e loro sicuramente sanno come sfruttarle”. “Io sono un attaccante sempre dentro l’area, non sono uno che fa tanti dribbling: cerco i cross dei miei compagni e gli errori dei difensori”.

Durante la conferenza ha avuto anche il tempo di rispondere ad alcune domande sul Chievo Verona: “L’addio al Chievo fa parte del calcio, non posso accontentare tutti. Per me ora la cosa più importante è che gioco per l’Hellas, per Verona e per i colori gialloblu”. “Sicuramente si vedono le differenze tra Verona e Chievo: l’Hellas ha una tifoseria e una storia molto più importante, ma questo lo sapevo già prima”.

Jacopo Pellegrini