Si è chiusa con un 7° posto la grande corsa della squadra femminile Under 15 della Css Verona alle finali nazionali. Le ragazze guidate da Elena Galati hanno destato una buonissima impressione in quel del Centro natatorio di Ostia (Roma), dove si è svolta la Final eight di categoria.

I risultati non hanno reso merito alle gialloblù delle Piscine Monte Bianco, arrivate all’atto conclusivo dopo aver superato il girone zonale e pure quello di semifinale svoltosi in giugno. Sconfitte sempre di una o due reti, la Css ha infine dominato la F&D H2O per 12-5 nell’ultimo match.

Il girone di prima fase non era dei più semplici e la Css non è partita bene. Il primo match, contro la Rn Bologna che era già stata affrontata due volte nel girone triveneto, ha visto le veronesi giocare così così e venire sconfitte per 6-4 nonostante la tripletta di Marchetti. Le buone prestazioni contro Orizzonte Catania e Acquachiara Napoli non hanno saputo evitare altri due rovesci, sempre di misura e con punteggi finali rispettivamente di 4-5 e 7-9. Da segnalare le doppiette di Bianchi, Zanoccoli e Sgrò.

Il quarto posto nel raggruppamento ha consegnato alle ragazze di Galati il peggiore avversario nei quarti di finale, cioè il Bogliasco vincitore del girone A. Il match è stato vibrante sin dall’inizio, con la Css anche avanti nel punteggio contro le favorite liguri. Il poker di Sbruzzi ed il centro di Marchetti hanno mantenuto le veronesi vicine alle avversarie, che alla fine l’hanno spuntata per 7-5. Nell’amarezza, una piccola soddisfazione per la Css: l’esser stata, tra le compagini presenti alle finali, quella che ha subito lo scarto minore dal Bogliasco, vincitrice poi del tricolore. La semifinale per i piazzamenti, contro l’Us Locatelli si è conclusa con un bruciante sorpasso delle genovesi nell’ultimo periodo, con score conclusivo di 6-7.

Queste le parole del tecnico delle gialloblù, Elena Galati: «Sicuramente è stata un’esperienza importante. A parte la prima partita contro Bologna, dove l’emozione ha giocato brutti scherzi ed abbiamo giocato male, in tutte le altre siamo state sicuramente all’altezza. A dimostrare il nostro valore è il fatto che abbiamo perso di due reti nei quarti di finale contro le ragazze del Bogliasco, poi campionesse d’Italia, e di un gol nel girone contro l’Orizzonte, secondo classificato».

«Unico neo – continua Galati – è stato il numero eccessivo di individualismi da parte di qualche giocatrice, dovuto si sicuro alla poca esperienza, che hanno portato la squadra ad essere spesso confusa. Il bilancio però è positivo: penso che per queste ragazze le finali siano state solo l’inizio di una grande futura crescita».