La serie della finale scudetto inizia alla grande per la Reyer Venezia che fa sua gara1. È stato un confronto agonisticamente intenso, molto tattico, con i due coach pronti a trovare nuove soluzioni. Non è un caso che, a parte un allungo degli ospiti, il match sia vissuto all’insegna dell’equilibrio. Alla fine la decide un tiro sbagliato da tre di Spissu che ferma le ostilità sul 72-70 per i padroni di casa. Si ferma così a 22 l’incredibile striscia positiva di Sassari. La cronaca. Dopo un classico inizio con diversi errori di realizzazione da una parte e dall’altra, apre le marcatore con un bomba Bramos. Risponde Cooley con due canestri che porta in vantaggio il quintetto di Pozzecco, 3-4. Si va avanti con un punteggio equilibrato per i primi cinque minuti, nei quali comunque la Reyer commette già tre falli. A 4’58” dalla fine del primo quarto si è sul 6-6. Risultato che rimane basso anche di seguito con Carter che tiene agganciata la formazione ospite sul 10-9. Tonut prova ad allungare, 14-9, e poi, prima della prima sirena, bomba dell’azzurro: 18-14. Ad inizio del secondo quarto, ancora Tonut chiama e Thomas risponde, 20-19. A 7’33’ Sassari si porta avanti 21-20 grazie ad un due su due dalla lunetta di Mcgee. De Raffaele chiede il time out a 6’20” con Thomas che realizza un tiro da due e porta il tabellone sul 22-25. Ancora risultato che rimane in bilico, confermato dal canestro di De Nicolao 29-29 a poco più di due minuti dal riposo. Subito dopo Sassari torna ad allungare e a 1’16” Polonara porta i suoi sul 29-35. A 6” Vidamr fa fallo su Cooley che porta sul +8 all’intervallo i suoi (29-37). Ad inizio ripresa Mazzola e Bramos tengono agganciata la Reyer alla partita con Sassari che comanda 34-45. Pierre aggiorna il massimo vantaggio sul +13. Al quarto minuto sussulto lagunare che cerca la rimonta (39-47), ma troppi errori al tiro da tutte le zone del campo non permettono subito la riuscita. Da segnalare in particolare la solita bassa percentuale sui tiri dalla lunetta per il quintetto veneziano. A 2’39” 42-51. Altra accelerazione della Reyer sul finale di tempo che dopo il terzo quarto porta il risultato sul 54-52 con un incredibile canestro di Daye. Gli ultimi dieci minuti iniziano con Mcgee che riporta tutto in parità 55-55. Ed è lo stesso giocatore del team ospite che mette a segno il 55-57 a 8’21” dal termine. Si deve attendere poco più di un minuto con il numero 3 che aggiorna il suo score 55-59. La Reyer concede molti tiri liberi in questa fase agli avversari. Una bomba di Haynes accorcia le distanze 58-59. E poi è lo stesso capitano a pareggiare 60-60. A 4’36” la tripla di Cerella 63-63. Watt fa un 1/2 dalla lunetta e Cerella ne segna un’altra di bomba, 2’46” 68-63. Risponde però Gentile 68-66 e poi da due 68-68. Si decide tutto negli ultimi secondi. Prima Stone trova la tripla. Thomas è preciso dalla lunetta a -40” (71-70), con Bramos su un lato e Thomas (gran difesa ancora di Cerella) che sbagliano: il rimbalzo, a -4”, è preso da Haynes, fermato col fallo sistematico da Gentile. Per il capitano è 1/2 dalla lunetta, con rimessa Sassari a -2”. L’ultimo tiro è una tripla fuori equilibrio di Spissu: non va, e finisce così 72-70.

UMANA REYER VENEZIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 72-70
Parziali: 18-14; 29-37; 54-52
Umana Reyer: Haynes 15, Stone 3, Bramos 8, Tonut 11, Daye 8, De Nicolao 6, Vidmar 1, Biligha ne, Giuri, Mazzola 3, Cerella 3, Watt 14. All. De Raffaele.
Banco di Sardegna: Spissu, Smith 3, McGee 19, Carter 7, Devecchi, Magro ne, Pierre 4, Gentile 6, Thomas 13, Polonara 6, Diop ne, Cooley 12. All. Pozzecco.

Andrea Martucci