E’ grande Italia all’arrivo della sesta tappa del Giro d’Italia n.102. Ad alzare le braccia al cielo è stato il bergamasco Fausto Masnada, promettente portacolori della Androni Giocattoli-Sidermec, al suo primo successo al Giro dopo un avvio di stagione folgorante, con 2 vittorie di tappa al prestigioso Tour of the Alps. Non meno felice colui che è arrivato subito alle spalle di Masnada, la giovane promessa Valerio Conti, ultimo di una famiglia dove sia il padre che il nonno hanno pedalato tra i pro. Il romano infatti, in virtù del largo distacco inflitto al gruppo, è la nuova maglia rosa. La carovana era partita – con un tempo finalmente clemente – da Cassino alla volta di San Giovanni Rotondo: 239 km nervosi, disegnati proprio per favorire gli attaccanti di giornata. Dopo i primi scatti e controscatti, tutti annullati dal gruppo, la prima emozione di giornata è intorno ai 200 dall’arrivo, con la caduta della maglia rosa Roglic. Paura e qualche escoriazione per il campione sloveno ma fotunatamente niente di grave, la Corsa Rosa conserva uno dei suoi assoluti protagonisti finora. Nel frattempo però era partita la fuga “giusta” con 13 corridori che arriveranno ad avere oltre 6 minuti di vantaggio. Da questo drappello, sull’ultima impegnativa salita di Coppa Casarinelle, si staccano uno scatenato Masnada seguito a ruota da Conti: il duo di battistrada, grazie soprattutto alle tirate del bergamasco, arriverà precedendo il gruppo maglia rosa di ben 7 minuti e 19 secondi. Il nuovo leader della classifica è quindi Conti, che è anche il primo italiano a vestire di nuovo il rosa dopo il Giro del 2016 vinto da Nibali. Quella di San Giovanni Rotondo verrà ricordata come “fuga-bidone”?

Ovvero una fuga senza velleità che per motivi vari permette al ciclista di guadagnare un vantaggio capace di cambiare la classifica finale? Difficile, è più probabile che Roglic si sia volontariamente lasciato sfilare la maglia rosa e che insieme agli altri big abbia conservato le forze, contando di poter recuperare più avanti.
Oggi settima tappa da Vasto fino a l’Aquila, 185 km difficili da interpretare, con un percorso mosso e con la prima vera asperità impegnativa del giro, i 9 Km della salita delle Svolte di Popoli posta a circa 50 Km dalla fine. Siamo ancora alla prima settimana ma chi vuole dire la sua a questo Giro oggi ha l’occasione di venire allo scoperto.

Fabrizo Sambugar
Foto: Masnada vince la sesta tappa del Giro Foto Gettyimages