Doveva essere la Orbetello-Frascati, col suo percorso ondulato e l’arrivo in salita, ad aprire le ostilità fra gli uomini di classifica. E le previsioni della vigilia sono state confermate anche se in maniera inaspettata, anzi è praticamente stato scritto il primo verdetto di questo giro, con un acciaccato Tom Dumoulin – vincitore nel 2017, secondo l’anno scorso – portato in ospedale per accertamenti dopo l’arrivo. Ma andiamo con ordine: pronti via e neanche il tempo di assestarsi sul sellino che Marco Frapporti (Androni Giocattoli-Sidermec), Mirco Maestri (Bardiani-CSF) e Damiano Cima (Nippo-Vini Fantini-Faizanè) lanciano la fuga di giornata. Dopo poco più di un’ora il drappello dei fuggitivi ha 12 minuti di vantaggio e riesce a conservarne ancora la metà a circa 40km dall’arrivo. E’ in questo momento che il gruppo inizia ad organizzarsi seriamente per riprendere i fuoriusciti. Nonostante un Frapporti che non si vuole arrendere e che rilancia l’azione, il riassorbimento si conclude ai 10 dall’arrivo. E’ qui che entra nel vivo la tappa, con la maglia rosa Roglic che mette alla frusta la squadra per stare in testa ed evitare sorprese. Bravo ma soprattutto fortunato il leader sloveno, che evita le cadute in coda ma soprattutto l’ultima che avviene in testa a 6km dall’arrivo.

Restano dietro praticamente tutti i favoriti: Nibali e Yates per fortuna senza danni, mentre ad avere la peggio purtroppo è Dumoulin che sbatte violentemente a terra il ginocchio sinistro. Primoz Roglic, rimasto fortunosamente davanti nel piccolo gruppetto di quelli che si giocano la vittoria, non si fa scappare l’occasione e tira a tutta per guadagnare secondi preziosi. Sul rettilineo finale ad anticipare i velocisti rimasti è l’ecuadoregno Richard Carapaz della Movistar, che sorprende con uno strappo violento Caleb Ewan, ancora una volta piazzato, e l’italiano Diego Ulissi. Il sudamericano aveva già trionfato l’anno scorso a Montevergine, che presentava un finale in salita come quello odierno. Ma il sorriso più largo è quello della maglia rosa, che infligge 18 secondi a Nibali e Yates e non avrà più probabilmente come avversario Dumoulin. Il campione olandese è arrivato scortato dalla squadra: con oltre 4 minuti di ritardo è quasi irreversibilmente tagliato fuori dai giochi.
Oggi la quinta tappa da Frascati a Terracina, frazione corta che gli addetti ai lavori definirebbero di “trasferimento”. 140 km senza grosse difficoltà e arrivo previsto in volata: in prima fila i soliti Gaviria, Ackermann, Ewans…..e naturalmente un certo velocista veronese che ha un forte credito con la sorte al giro di quest’anno. Attenzione quindi ad un motivatissimo ed arrabbiatissimo Elia Viviani in cerca di rivincita.

Fabrizio Sambugar
Foto: l’arrivo in volata di Richard Carapaz alla 4^ tappa