Con il ko interno contro il Napoli il ChievoVerona di Luca Campedelli saluta la serie A e torna, a distanza di 11 stagioni, in serie B.
Certo, mancava solo la matematica, ma ad essere sinceri la retrocessione dei ‘mussi volanti’ sembrava ormai certa già dall’inizio del girone di ritorno. L’avvento di mister Di Carlo oltre ad aver dato nuovo entusiasmo ad una squadra che sembrava ormai già rassegnata, ha regalato una speranza ad una tifoseria che, fino all’ultimo, ha creduto nel miracolo sportivo.
Tre pareggi e dieci sconfitte nel girone di ritorno sono dati oggettivi e alla matematica non si sfugge: il -20 dal Bologna attualmente quartultimo in classifica sono il risultato di una stagione sul quale è anche difficile recriminare.

Certo, alcuni ‘torti’ arbitrali possono aver influito sull’andamento di qualche partita ma sicuramente non sull’esito della stagione; il ChievoVerona retrocede per tanti, troppi, fattori negativi e di questo la dirigenza, in primis il presidente Campedelli, ne sono ben consci.
Ora non resta che attendere la fine del campionato ed intanto programmare già il futuro in serie B.
Sarà una nuova difficile sfida per i ragazzi della Diga che verrà affrontata con grande determinazione, con l’obiettivo unico di poter ritornare il prima possibile nel calcio che conta.
Perchè, almanacco del calcio alla mano, la serie A è un palcoscenico dal quale il ChievoVerona non può mancare.

Al. cr.
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