Sconfitta al fotofinish per la Europe Energy Cestistica che perde in casa con Murano (64-68), collezionando così il quarto ko consecutivo. Grande partita per capitan Fabbian, autore di 22 punti con 8/10 dal campo e 25 di valutazione, mentre dall’altra parte lo sloveno Cesnar è stato “illegale” (32 di valutazione per lui).

Inizia bene la “Cesta” che, con l’appoggio da sotto di Zenegaglia e la tripla di Elio, si porta sul 5-2: la reazione di Murano è veemente e produce uno 0-9 di break per il 5-11. Gli ospiti allungano sino al +9 con Cesnar dalla lunetta (8-17) e questo divario viene mantenuto sino al primo mini-intervallo (13-22). Nel secondo quarto i biancorossi si riportano sotto con Croce (17-22), ma vengono ricacciati indietro da Stansbury che provoca una altro parziale, stavolta di 2-11, per il 19-33. Il vantaggio veneziano si mantiene sopra la doppia cifra e lievita sino al 23-39 con i liberi del solito Stansbury, ma i veronesi riescono a produrre un mini-break di 5-0 con Zenegaglia e Fabbian (28-39 al riposo lungo).

Il terzo quarto inizia con il cesto di Cagnoni (28-41) cui fa seguito un parziale interno di 11-0 che riapre completamente il match (39-41). Murano mette a segno soltanto 12 punti in questa frazione, ma riesce sempre a rimanere con il naso avanti. Sul 41-43 c’è un nuovo allungo ospite (41-49), ma la tripla di Bovo e i liberi di Fabbian tengono la Europe Energy a galla (46-49). Si arriva così all’ultimo quarto di gioco che inizia con i lagunari che conducono 45-51, ma i padroni di casa riducono sino al -1 ancora con capitan Fabbian (54-55). A metà tempo l’equilibrio regna sovrano (56-57), Petteno ne mette 5 in fila per il 56-62, Bovo dimezza lo svantaggio con una tripla (59-62), risponde Stanzani (59-64) ma il grande cuore della Europe Energy porta al pareggio (tripla di Bolcato e tiro in sospensione di Bovo) a quota 64. Inizia l’ultimo minuto di gioco e Cresnar la decide con un tiro da fuori e una schiacciata (64-68), poi Bovo e Boscagin falliscono rispettivamente una tripla e un tiro dalla lunga e la formazione di Dacio Bianchi deve alzare bandiera bianca.