Lo Sport, quello con la S maiuscola, si è confermato una straordinaria palestra educativa e formativa di vita. Il primo mondiale di para trap, disputatosi al Concaverde di Lonato (BS) dal 2 al 7 ottobre scorsi, e dedicato agli atleti con disabilità, ha messo in luce non soltanto i meriti materiali e agonistici dei tanti tiratori coinvolti, ma soprattutto i valori etici e morali delle straordinarie persone impegnate fuori e dentro le pedane. Il campionato del mondo è riuscito nell’impresa più importante: quello di coinvolgere sportivi, istituzioni, associazioni e scuole in un percorso virtuoso da cui tutti ne sono usciti più ricchi e, di conseguenza, vincitori.

Categoria SG-L Nella categoria riservata agli atleti con disabilità agli arti inferiori, l’Italia è stata protagonista, vincendo l’oro a squadre e portando tutti e tre i suoi atleti in finale, dove solo la precisione del finlandese Vesa Jarvinen (109/125+43/50) ha impedito, per un solo piattello, al toscano Saverio Cuciti (113/125+42/50), il migliore al termine delle qualifiche, di conquistare il titolo iridato. A salire sul podio insieme all’alfiere di Forte dei Marmi, si è aggiunto il romano Raffaele Talamo (110/125+30/40), mentre l’altro toscano, Alessandro Spagnoli (21/30), nonostante l’ottimo 112/125 in fase di selezione, non è riuscito ad andare oltre il quinto posto.

Categoria SG-U. Nella finale planetaria degli atleti con disabilità agli arti superiori, a salire in pedana sono stati: Francesco Nespeca (con un pass di 110/125 in fase di qualificazione), Paolo Bortolin (100/125) ed Emilio Poli (91/125) per l’Italia, a cui si sono aggiunti lo spagnolo Meliton Antonio Brinas Mora (108/125), il danese Kim Paul Nyby (96/125) e l’australiano Mark Farrow (92/125). Ed è stato proprio il campione di Monteprandone, Francesco Nespeca (37/50), a colorare d’azzurro il primo gradino del podio, dopo aver dominato la gara sia in fase di qualificazione che durante le semifinali. Solo negli ultimi tiri l’atleta nostrano ha iniziato a cedere, ma questo non gli ha impedito di chiudere, prima ancora di sparare agli ultimi due piattelli della serie decisiva, davanti all’agguerrito spagnolo Antonio Meliton Brinas Mora (fermatosi a 36/50). Il bronzo è andato a un altro italiano, Paolo Bortolin (27/40), in grande spolvero durante l’intero Mondiale. La tensione ha sopraffatto, invece, il bresciano Emilio Poli. Fatali si sono rivelati i primi piattelli (4 su 15) e la serie positiva inanellata nei restanti 10, con 8 centri, non gli ha consentito di proseguire la corsa all’oro.

Categoria SG-S Nella finale riservata agli atleti su sedia a rotelle, l’attesissimo Oreste Lai (104/125+31/50) non ha deluso le aspettative, mettendosi al collo la medaglia d’argento, preceduto solo dall’australiano Scottie Brydon (102/125+36/50), in autentico stato di grazia.  Terzo posto per il cipriota Neofytos Nikolaou (100/125+25/40), quindi, a seguire: i britannici Allan Rietche (21/35) e Paul Bailey (15/30) e il finlandese Juha Myllymaky (13/25).

Il medagliere azzurro. Oltre alle 5 medaglie individuali su 9 (una d’oro, due d’argento e due di bronzo), il bottino azzurro si è arricchito con l’oro di squadra nelle categoria SGL, dove il magnifico tridente azzurro Cuciti, Spagnoli e Talamo (334/375) ha avuto la meglio sulla squadra indiana (299/375) composta da Tiwari, Sekhon e Balendu e sui francesi (297/375) Delubac, Grilhe e Le Begue.

8° Grand Prix Internazionale. In concomitanza con il mondiale di para trap ha avuto luogo l’8° grand prix internazionale. Nella categoria SG-L, al terzo shoot-off, la vittoria è andata al calabrese Antonino Ventre (37+3/50), seguito dal cagliaritano Francesco Mereu (37+2/50). Terzo posto per il veneto Loris Fiorotto (26/40). Passando alla categoria SG-U, il giovanissimo Giacomo Marchesin (39/50) ha avuto la meglio sull’esperto Roberto Cucinotta (34/50), fresco oro nella coppa del mondo disputatasi la settimana prima a Chateauroux, in Francia. A completare il podio il russo Yurii Rudenv, con il punteggio di 26/40. Infine, nella categoria SG-S, il migliore della classe è stato ancora una volta un alfiere italiano, Fabiano Casarin (36+1/50), che, allo shoot-off, ha relegato il fortissimo russo Aleksandr Sakharnov alla seconda posizione (36+0/50). Terzo posto per l’inglese Keith White (27/40).  Infine, assegnato anche il Trofeo Bortolin conquistato dagli italiani Saverio Cuciti per il comparto degli SG-L e Francesco Nespeca per quello degli SG-U e dall’inglese Alan Ritche per gli quello degli SG-S.

Le dichiarazioni a caldo. “Un grande successo sportivo ed organizzativo” – ha commentato in chiusura il Presidente della Fitav Luciano Rossi, Vice Presidente della Federazione Internazionale degli Sport di Tiro – “Faccio i miei complimenti a tutti i tiratori che hanno conquistato una medaglia, ma anche a quelli che hanno gareggiato con tenacia e altissimo spirito sportivo. Questo Primo Mondiale ha segnato la definitiva affermazione del Para-Trap nello scenario dello sport paralimpico internazionale ed è un risultato il cui merito è tutto italiano. Inutile dire che non ci fermeremo a questo. Il nostro sogno prosegue verso le Paralimpiadi e faremo tutto ciò che è in nostro potere per la definitiva consacrazione”.
“Non posso che esprimere la mia più grande soddisfazione – ha commentato Luca Pancalli Presidente del Comitato Italiano Paralimpico – “nel vedere la famiglia paralimpica italiana crescere sempre di più e ciò è per me non solo motivo di orgoglio ma anche di grande felicità. Stiamo sempre di più e stiamo continuamente aumentando le opportunità di offerta sportiva per ragazzi e ragazze disabili. Il mondo paralimpico è esploso ed i risultati dell’estate lo dimostrano, in tutte le discipline. L’auspicio è che quanto prima anche il Para Trap possa entrare a far parte delle discipline paralimpiche, forte di una tradizione che non ha mai fatto mancare grandi risultati nel mondo olimpico”.