Misano SIC 58 Circuit. Una tranquilla domenica di follia. Il Dovi trionfa finalmente anche qui e si cava un bel peso dallo stomaco. Una gara senza senso, una di quelle domeniche in cui può venir giù anche qualche Santo che tanto non rallenta. Una trance agonistica in cui Andrea ha dato sfogo alle sue ambizioni. Ha messo alla corda tutti, gestendo la gara in maniera impeccabile ed inducendo all’errore Lorenzo. Una Ducati veramente tosta, che probabilmente tende ad essere la moto migliore del lotto. Unico neo negativo, Marquez si allontana sempre più, con quasi tre gare di vantaggio quando ne mancano 6 alla fine.
Pazzie anche in Moto3, dove Bezzecchi getta alle ortiche un podio quasi sicuro e lascia il comando della classifica al solido Martin. Stupenda la prima vittoria di Dalla Porta, uno di quelli silenti che forse può ora fare il salto definitivo.
E vera follia è quella della Moto2. La più bella è quella di Bagnaia, che con una gara a vita persa mette in riga tutti e porta a casa il primo posto. La più tosta è quella di Oliveira, che parte sempre dietro e finisce sempre davanti.
Purtroppo la più brutta è quella di Fenati, che con un gesto veramente irresponsabile ha rischiato di causare un grave incidente a Manzi.
Un gesto sconsiderato, perché già toccare un avversario ai 200 all’ora è pericoloso, figurarsi mettere le mani sul manubrio altrui e pinzare il freno anteriore.
Non ha veramente senso quanto visto, e forse hanno ancora meno senso le sue parole dopo la gara. Un ragazzo dal buon talento ma dalla testa molto calda, non nuovo a momenti di scarsa lucidità, non può rovinarsi e rischiare di rovinare gli altri così.
Giuste le sanzioni, ma più che una punizione a mio avviso serve un mental coach.
Pietro Guadagnini