Alberto-CristaniStiamo vivendo un’estate che probabilmente resterà impressa per molto tempo nelle nostre memorie, dove lo sport è assoluto protagonista.

Prima i Campionati Europei di calcio ci hanno stupito, regalandoci l’impresa storica dell’outsider Portogallo che, a fari spenti e con grande umiltà, si è aggiudicato il trofeo continentale battendo in finale i favoritissimi padroni di casa della Francia.

L’Italia di Antonio Conte, dal canto suo, ha fatto la sua dignitosissima figura uscendo a testa alta, ai rigori, contro la Germania.

Restando in tema di Europei, la nostra città ha ospitato dall’8 al 10 luglio presso l’Olympic Arena, il campionato dedicato ai ‘pazzi’ della BMX, un evento spettacolare e di grande impatto, che coinvolto tra atleti, spettatori, organizzatori e volontari, oltre diecimila persone. Un successo totale che è destinato a ripetersi nei prossimi anni.

Cambiando decisamente sport e spostandoci di qualche chilometro fuori Verona, in Valpolicella e precisamente a Negrar, si sono giocate le partite della 21esima Coppa Europa di tamburello categoria open che ha visto trionfare per la terza volta consecutiva il Cavaion Monte Peroni, formazione allenata da Edoardo Facchetti, nella quale gioca il Messi del tamburello, ovvero il francese Yohan Pierron.

Ma l’evento che ‘incollerà’ alla tv il mondo – sportivo e non – sarà senza dubbio l’Olimpiade di Rio, la maggiore espressione dello sport globale, durante la quale i migliori atleti del mondo si daranno battaglia per conquistare i titoli più ambiti.

Numeri impressionanti quelli di Rio 2016 a cominciare dagli atleti e dai giudici di gara, che saranno rispettivamente 10.700 e circa 7.000. Alla cerimonia di apertura allo stadio Maracanà protagoniste 206 nazioni, con la Grecia in testa (in qualità di paese ospitante della prima edizione olimpica del 1896), mentre a chiudere la sfilata la delegazione del Brasile padrone di casa.

Per la prima volta in assoluto ci sarà la nazionale dei rifugiati voluta dal Comitato Olimpico Internazionale, rappresentata dalla bandiera del Cio. Ventotto gli sport che assegneranno medaglie, due in più rispetto a Londra 2012: il golf, che torna in un’Olimpiade dopo 112 anni di assenza, e il rugby a sette. Le medaglie d’oro e d’argento saranno complessivamente 612, 306 per ogni colore. Nel taekwondo, pugilato, judo, lotta libera e lotta greco-romana le medaglie di bronzo saranno due per ogni categoria.

Oltre mezzo milione poi i turisti attesi in Brasile nel periodo dei Giochi, mentre i biglietti messi in vendita sono 7,5 milioni. Per garantire la sicurezza di atleti, delegazioni e spettatori, nei prossimi giorni saranno operativi gli 85.000 uomini tra forze di polizia e forze armate. Per i media sono accreditate, tra giornalisti, fotografi e operatori televisivi, 25.000 persone. Al Villaggio olimpico di Barra da Tijuca, non distante dal centro olimpico di Jacarepaguà, le palazzine che ospitano le delegazioni sono 31 per un totale complessivo di 3.604 appartamenti. I pasti che verranno serviti ogni giorno al Villaggio olimpico sono 60.000 e altrettante sono le sedie.

Saranno 6 gli atleti veronesi che vi partecipano: il ciclista Elia Viviani e la velocista 200 metri piani Gloria Hooper (che ritornano ai Giochi dopo Londra 2012), Matteo Manassero nel golf, Vittorio Bissaro nella vela (Nacra 17), il nuotatore Luca Pizzini e il pallavolista Filippo Lanza.

A loro, ma in generale allo sport, facciamo un in bocca al lupo affinchè, al di la delle medaglie, degli onori e del prestigio, si possa davvero celebrare un’estate a tutto sport, dimenticando per un attimo – si fa per dire – le bruttezze e le difficoltà che purtroppo affliggono la nostra società. Facciamoci quindi rapire e trascinare dalle emozioni, dalla fatica, dal sacrificio, dal forza di questi atleti, perché lo sport, non dimentichiamolo mai, può ancora far sognare e unire.

Viva lo sport!

Alberto Cristani