La Calzedonia c’è: al tie break battuta anche Ravenna

All’AGSM Forum va in scena una partita infinita, le protagoniste sono la Calzedonia Verona e la Bunge Ravenna, due formazioni che arrivano da due belle vittorie, e serve il tie break per decidere la vincitrice: infine ha la meglio Verona, che taglia il traguardo al fotofinish.  La partita è stata molto combattuta e la battuta è stato il fondamentale decisivo per entrambe le formazioni.

Grbic si affida a Marretta, che gioca al posto di Jaeschke. Le due squadre in campo iniziano con un po’ di nervosismo e si inseguono nel punteggio. Buchegger fa la differenza per Ravenna nel finale del set, prima con un ace e poi con un attacco (19-22), ma è Stern in battuta a spaccare il set, con tre aces che consegnano il set alla Calzedonia (25-23).

Nel secondo set Ravenna riparte agguerrita e inizia subito con un break, sfruttando due errori diretti di Verona (8-11), che trova la parità con due ace di Maar (12-12). Verona trova il vantaggio con Marretta in battuta (17-15), Ravenna ribalta la situazione (17-19) e continua a spingere al servizio (17-22). Verona inizia un’incredibile rimonta con il turno di battuta di Pajenk e un lucido Maar in attacco (22-22), che si trasforma in una battaglia punto a punto fino ai vantaggi: Maar in attacco guadagna il primo set point (29-28) e infine un errore di Buchegger decide il set in favore della Calzedonia (30-28).
Videocheck: 18-18: sul tocco a muro chiamato da Soli, non c’è (18-19).

Il terzo parziale Verona inizia bene, trova subito il vantaggio sfruttando gli errori diretti di Ravenna (8-6), che, però, trova l’allungo sul punteggio (11-15). La Calzedonia, come i precedenti set, parte alla rimonta, con un buon Pajenk in battuta (14-15), ma due ace di Buchegger e qualche errore di Verona riportano Ravenna in vantaggio (16-21). Maar in battuta mette in difficoltà la ricezione giallorossa (18-21), poi ci pensa Birarelli, insieme ai muri di Pajenk e Spirito a cercare di trovare i vantaggi (22-24), ma proprio un errore del capitano chiude il set in favore di Ravenna (22-25).

Il quarto set Ravenna inizia con due ace di Marechal (2-4), poi le due squadre proseguono punto a punto. Poglajen rompe l’equilibrio con due ace (15-17), ma un attacco di Marretta e un errore dello stesso Poglajen riportano sotto Verona (17-18).  La Bunge si porta avanti (20-23), infine controlla il vantaggio (22-25).

Nel tie break Ravenna inizia a picchiare con Marechal (4-6), ma Verona difende bene e pareggia (6-6). Al cambio di campo Ravenna guida per 8-6, ma un errore della Bunge riporta la parità (9-9). La Calzedonia trova il +2 con un buon turno in battuta di Pajenk (11-9), ma Ravenna risponde fermando Maar a muro (11-11). Le due squadre proseguono punto a punto, ai vantaggi, fino all’ace di Stern, che mette fine a una partita infinita e regala alla Calzedonia la prima vittoria casalinga in Superlega.

CALZEDONIA VERONA – BUNGE RAVENNA 3-2 (25-23, 30-28, 22-25, 22-25, 20-18)
Calzedonia Verona: Pajenk 10, Stern 20, Marretta 13, Birarelli 8, Maar 23, Spirito 4, Pesaresi (L), Grozdanov, Jaeschke, Paolucci, N.E: Manavi, Frigo (L). All.: Grbic
Bunge Ravenna: Vitelli 1, Orduna, Poglajen 25, Georgiev 4, Diamantini 5, Marechal 21, Buchegger 28, Goi (L), Raffaelli, Pistolesi, Marchini, N.E: Mazzone. All.: Soli
Arbitri: Cappello e Florian
MVP: Federico Marretta
NOTE: Pubblico: 3.469, Durata dei set: 0.32, 0.44, 0.28, 0.29, 0.29 Totale: 2.42

Luca Spirito (palleggiatore Calzedonia Verona): “sono contento per questa vittoria, che ci siamo meritati, perché è arrivata per merito di tutto il gruppo e di tutto il lavoro duro che facciamo durante la settimana in palestra. Sono doppiamente contento perché ho vinto contro la mia ex squadra, di cui conservo bellissimi ricordi.”

Santiago Orduna (palleggiatore Bunge Ravenna): “C’è molta rabbia perché nei  finali dei set abbiamo sprecato qualcosa, abbiamo avuto tante occasioni per chiuderli in nostro favore. Siamo stati comunque bravi a rientrare in partita, perché sotto di 2-0, qui a Verona non era facile. Il tie break, poi, è stato deciso da due palle e Verona è stata più brava di noi.”