Verona Rugby vittoria ‘da cinque’ sul campo del Brescia

Se la scorsa giornata Verona era uscita da Colorno con il sapore amaro della frustrazione, questa domenica esce invece da Brescia con il cuore leggero per la soddisfazione piena. Vittoria rotonda, cinque punti in trasferta, classifica rinforzata e, soprattutto, ottanta minuti di un rugby bello, potente e scintillante. Tra i migliori mostrati quest’anno. Un rugby formato da due ingredienti fondamentali: superiorità dei primi cinque uomini e costante propensione a far vivere il gioco, ad alimentare l’azione – con le corse dritte, il riciclo, il sostegno –, a dare continuità alla pressione. E quando ha saputo anche cambiare ritmo e lanciare gli impatti in velocità, ha meritato l’applauso di tutta la tribuna.

Sorretta da un pacchetto di mischia energico e dominante nelle fasi statiche e nei punti di incontro, ispirata da un McKinney superbo per lucidità tattica ed esecuzione tecnica e animata da una linea arretrata brillante e incisiva, la formazione antracite ha mangiato il match segnando cinque mete di qualità – un paio anche spettacolari -, tutte trasformate dai piedi infallibili di McKinney e Cruciani e due penalty, sempre con il mediano d’apertura nordirlandese. Di fronte a questo Verona in palla, Brescia ci ha messo cuore e fisico. Come il filo di ferro, pur piegata, coraggiosamente non ha mai mollato, ma, al di là di due buoni inizi di tempo e di qualche lampo, appesantita anche da molti falli e da errori gratuiti, non è riuscita a mettere in discussione la superiorità scaligera.

Eppure – su di un tappeto verde scintillante di pioggia cessata un attimo prima del kick off, con un angolo ruggine di foglie cadute sotto il soffiare di un vento freddo che non ha mai mollato – Brescia parte benissimo. Trasforma il calcio di inizio ricevuto in un interminabile e bellissimo multifase, guadagnando una touche di penalità a cinque metri dalla linea fatata. Lancio, presa, spinta e penetrazione disassata a sorprendere con Fierro la difesa veronese. 5 a 0 al terzo minuto. Verona, però, reagisce presto. Cresce con il pack, comincia a macinare gioco, prende campo con il piede di McKinney. Arrivano due piazzati dall’ex Ulster a far mettere la testa avanti agli uomini di Zanichelli, e poi preme ancora, con Brescia ormai costretta ad una difesa sempre più difficile, con la prima linea soprattutto a vivere un pomeriggio di sofferenza. Dopo un paio di rolling maul, Furìa sembra andare di là della linea, ma l’arbitro Pastore dà il tenuto alto e sulla successiva mischia chiusa penalizza Verona pur avanzante. Ma la segnatura è ormai nell’aria. Ancora poderosa spinta del pack in chiusa, ovale messo sul piede avanzante per McKinney, salto del centro e Tommy Cruciani plana in meta incuneandosi tra due avversari. E, subito dopo, un’invenzione di Melegari, inseritosi dal lato cieco nella linea veloce a tagliare il campo bresciano, porta ad una splendida meta: gran corsa di 50 metri dell’ala antracite, due, tre side step a sedere gli avversari, assist perfetto per Zanon che schiaccia al centro dell’acca. 5 a 20 al riposo così.

Come già in avvio di match, Brescia parte lanciata nella ripresa. Sfrutta un paio di punizioni per portarsi in zona  rossa, accelera con una penetrazione degli avanti, raggruppa la difesa veronese  e poi trova spazio al largo per il toccato in bandierina del subentrato Azzini. 10 a 20 e gara che sembra potersi riaprire. Verona, però, la richiude subito. I cambi dalla panca portano nuove energie e gli scaligeri riprendono a dominare. La mischia conquista ovali e punizioni, McKinney alterna pedate geometriche e distribuzioni strette e larghe e arrivano folate offensive sempre più potenti e tre mete. Prima con Rossi – che, dopo una penetrazione di Furìa, scatena un formidabile break di potenza trascinando due uomini di là della linea -, poi con Cattina – a chiudere una serie di rilanci trascinanti – e poi con Todini a suggellare, con una bella superiorità al largo, la vittoria veronese. C’è ancora tempo per un’altra meritata meta di orgoglio di Brescia con Rossini prima del fischio finale.

Nella bella prova collettiva veronese difficile far emergere individualità. Un plauso particolare, tuttavia, oltre che alla prima linea, a Ruben Riccioli e Nicola Cattina in mischia e a McKinney, Melegari e Cruciani nei backs. Ottimi gli innesti dalla panchina di Forzin e Zago. Nel Brescia, in un pomeriggio difficile, citazioni per Zoli e Rossini in mischia e per Masgoutiere nei trequarti, fermato poi da un infortunio. Diverse incertezze per Pastore – nella lettura della mischia, nella posizione a fianco dei raggruppamenti, nell’uso dei gialli – nella direzione di una gara di per sé semplice e corretta.

Ora pausa di quasi un mese, fino al 3 dicembre, per la Serie A per far posto ai test match della Nazionale con Fiji, Argentina e Sudafrica. Verona dovrebbe recuperare molti degli infortunati e svuotare l’infermeria prima del match interno con il Noceto.

Queste le dichiarazioni di coach Zanichelli al termine del match con i lombardi: “Siamo contenti di essere tornati alla vittoria. Per buona parte della gara abbiamo messo in campo un bella prestazione. In alcuni momenti abbiamo concesso qualcosa agli avverseri, al contrario credo che il risultato avrebbe avuto dimensioni ben diverse. All’inizio di entrambe le frazioni di gioco è calata troppo la tensione e loro ne hanno approfittato per segnare. Senz’altro dobbiamo imparare a non concedere mete troppo soft. Comunque siamo contenti per aver portato a casa il bonus anche se ci sono margini di miglioramento su cui lavorare. Il meteo? Non ha influito più di tanto. Il campo era in buone condizioni e siamo riusciti ad imporre il nostro gioco. La pausa? Ci serve come l’aria che respiriamo (ride ndr). Scherzi a parte, la sosta ci permette di recuperare tutti i giocatori che abbiamo tenuto fermi a scopo precauzionale. L’obiettivo è ripresentarci in casa con Noceto al completo”.

Nicola Cattina, conclamato man of the match, commenta così la prestazione degli scaligeri: “Abbiamo vinto e portato a casa i 5 punti, nonostante qualche sbavatura. Siamo consci che se giochiamo per 80 minuti mantenendo quello che è il nostro livello, possiamo fare anche meglio di oggi. Ci sono ampi margini di miglioramento. I subentrati? È stata una grande prova collettiva. È molto importante giocare in 23 perché chi entra è fresco e può dare continuità al gioco. La sosta? Questa pausa è fondamentale per tutti. Dopo 9 partite di seguito (qui si contano anche gli amichevoli nel pre-season) è importante recuperare e mantenere un equilibrio tra duro lavoro e riposo. Torneremo ricaricaricati al meglio per scendere in campo a Parona con Noceto”.

Formazioni
Rugby Brescia: Franzoni (33’ st Lazzaron); Zoli (37’ st Mariani), Trevisani (10’ st Romano), Daniel (15’ st De La Rubia), Fierro (29’ st Beschi), Casali; Rossini; Bellandi; Gazzoli (33’ st Pellegrino); Locatelli (cap); Bianchini (1’st Azzini); Gelmini; Bertè; Secchi Villa, Gustinelli (8’ st Masgoutiere, 37’ st Gustinelli). All. Pisati
Verona Rugby: Furia (30’ st Tomei), Neethling R (13’ st Rossi), D’Agostino (24’ st Forzin), Olivieri (10’ st Braghi), Cattina, Spinelli (10’st Zago), Artuso (30’ st Pauletti), Riccioli, Mariani, McKinney (33’ st Todini), Melegari, Neethling M, Zanon (30’ st Corso), Lindaver, Cruciani. All. Zanichelli/Borsatto/Badocchi
Arbitro: Pastore di Genova
Cartellini: 58′ cartellino giallo a Braghi (Verona Rugby); 62^ cartellino giallo a Romano (Junior Rugby Brescia)
Calciatori: Gelmini (Rugby Brescia) 0/2; McKinney (Verona Rugby) 6/6; Cruciani (Verona Rugby) 1/1; Locatelli (Rugby Brescia) 0/1
Man of the match: Nicola Cattina (Verona Rugby)