A San Zeno di Montagna presentati i progetti per riapertura Prada

A San Zeno di Montagna nella antica dimora Palazzo Cà Montagna si è tenuta la conferenza stampa di presentazione dei prossimi step amministrativi per la riapertura degli impianti di Prada.

Erano presenti: Daniele Polato, presidente Funivia Malcesine Monte Baldo; Adriano Formaggioni, presidente Prada Costabella; Antonio Bonafini, consigliere Prada Costabella; Maurizio Castellani e Piergiorgio Schena/sindaco e vicesindaco di San Zeno; Tommaso Bertoncelli sindaco di Brenzone; Paolo Formaggioni, membro cda Funivia.

Lo scorso 31 luglio la Funivia di Malcesine ha depositato agli uffici della Provincia, competenti per il rilascio delle concessioni di linea degli impianti a fune, i progetti e la documentazione necessaria per ottenere la concessione, passaggio indispensabile per la riapertura degli impianti di risalita di Prada.

I lavori dureranno circa cinque mesi per un importo di 3 milioni e 600 mila euro, investimento che verrà fatto da Funivia Malcesine Monte Baldo a fronte della gestione trentennale. Si procederà al restyling della attuale cestovia a due posti, con lavori di ripristino e ammodernamento tecnologico, mentre nel secondo tratto la attuale seggiovia monoposto verrà sostituita con una biposto più moderna. Inoltre, verranno tolti e smaltiti i tre skilift presenti fra Ortigaretta e Prada. Appena la Provincia avrà esperito l’iter burocratico, compreso di Valutazione di impatto ambientale, si potrà dare il via ai lavori.

Come è noto, gli impianti di risalita sono chiusi da agosto 2013 e sono di proprietà dei Comuni di San Zeno e Brenzone che li hanno acquistati nel 2004 dalla società provata che li aveva aperti nel 1968. Anche prima della recente chiusura, gli impianti avevano subito un altro stop alla fine degli anni ’90.

Il 18 agosto 2016 fu sottoscritto l’Accordo fra Funivia e società Prada Costabella come soggetto operativo per partecipare al bando pubblico di individuazione del potenziale concessionario, autorizzazione che è stata data dalla Provincia il 7 febbraio 2017. Precedentemente, e cioè il 6 luglio 2016, l’assemblea dei soci della Funivia aveva dato il via libera alla società di fare investimenti al di fuori del Comune di Malcesine.

La riapertura degli impianti è strategica per la rivitalizzazione del comprensorio del Baldo con l’accesso alla cosiddetta “alta via delle creste del Baldo” e ai rifugi Turri e Fiori del Baldo. Con questa operazione, la Funivia di Malcesine diventa il motore della valorizzazione a 360° del Baldo, che così si potrà godere salendo da tre punti: da Malcesine; da Avio con la seggiovia Prà Alpesina; da sud-ovest con la cabinovia e la seggiovia di Prada. L’obiettivo di coniugare la tutela naturalistica e lo sviluppo socio-economico era stato individuato per la prima volta nel 2013 (anno in cui è scaduta la concessione di Prada) in un Piano strategico fra Provincia, Camera di Commercio e Funivia.

Massimo Castellani, sindaco San Zeno «E’ un giorno importante per il nostro territorio e per Verona perché abbiamo presentato il progetto in Provincia questa settimana. É un’opera di pubblica utilità e l’invito che faccio agli uffici è di guardalo in fretta perché dal 2013 l’economia del territorio ne risente. È un invito forte perché è un’opera richiesta da tutti».

Tommaso Bertoncelli, sindaco Brenzone: «Ringraziamo chi ha lavorato alla presentazione del progetto per gli impianti di risalita di Prada. Sono state molte persone, i tecnici della funivia, i Comuni soci e ringrazio anche il sindaco Marchesini che ha consentito alla Funivia di investire fuori dal suo territorio. Ci auguriamo che adesso la burocrazia ci dia una mano per riaprirli presto per un servizio fondamentale per tutta l’area».

Daniele Polato, presidente Funivia Malcesine: «A nome di tutti dobbiamo un ringraziare in particolare il sindaco Nicola Marchesini che, per primo fra i sindaci di Malcesine, ha capito l’importanza strategica dell’investimento, non per altri Comuni ma nel bene di tutto il territorio in cui anche Malcesine insiste. I benefici saranno su tutta l’area del Baldo Garda. Il direttore della Funivia, ingegner Boni, ha iniziato il lavoro che è stato complesso e per il quale c’è stato anche l’aiuto dei parlamentari, onorevole Rotta e senatore Bertacco, per arrivare ad oggi. Adesso, per guadagnare tempo, faremo le gare in sospensione per l’individuazione dei soggetti che dovranno fare i lavori, con la precisazione che l’inizio lavori sarà determinata dall’iter burocratico. Facciamo questo per aprire l’attività in estate 2018. Abbiamo la certezza che il presidente della Provincia presterà attenzione a questo sviluppo del territorio. Questa concessione che rilascerà la Provincia è importantissima per il territorio».

Adriano Formaggioni, presidente Prada Costabella: «Un anno fa eravamo qui a sottoscrivere l’accordo e adesso siamo qui a ribadire quel progetto. Confidiamo nella celerità delle autorizzazioni e di aprire il prima possibile».

Piergiorgio Schena, vicesindaco San Zeno: «Il percorso è stato difficile ma ha dato dimostrazione di integrazione fra le amministrazioni e le due società che operano sul Baldo. Non c’è un interesse partitico o politico singolo, ma un interesse comune al rilancio del Baldo. L’operazione è nata da un intreccio di attività grazie al presidente Polato che ha capito la valenza di questa operazione sia per la società che presiede sia per tutta l’area. Si aprirà uno sbocco aziendale importante e ringrazio il sindaco Marchesini di averlo capito. La Funivia avrà un ulteriore ampliamento perché aprirà un altro accesso al Baldo. Prada dimostrerà capacità di auto sostenersi».