AGSM Verona ‘azzannano’ i Barbari i volano in semifinale

mastini-veronaIncredibile. Emozionante. Da brividi gialloblù. La partita più importante della storia degli Agsm Mastini Verona si trasforma in una vittoria strepitosa. Da squadra vera. Determinata, matura. Una squadra che ha capito il proprio potenziale e che lo ha messo finalmente in pratica sul campo per tutto l’arco del match. E di fronte i vicecampioni in carica. I Barbari Roma Nord. Una squadra coriacea, mai doma. L’head coach gialloblù e il suo staff hanno preparato al meglio la gara, controllando le scorribande di un Alessandro Di Giorgio (eletto MVP della serata dal pubblico del Velodromo San Lorenzo) e proponendosi in attacco con azioni a lunga gittata di grande prestigio.

Una partita corretta, ricca di colpi di scena, di grandi azioni di gioco. Un vero spettacolo che si conclude con i fuochi d’artificio a fare da cornice ad una vittoria che vale una semifinale storica contro i Blackbills Rivoli Torinese già nel prossimo weekend.
Passando alla cronaca, è subito brava la difesa scaligera a mettere pressione sulla linea e costringere il quarterback romano a lanciare il primo intercetto. Francesco Quarella è splendido a recuperare palla sul primo tentativo di gioco aereo dei Barbari. L’attacco gialloblù pasticcia subito dopo e con un fumble riconsegna palla agli ospiti.

La difesa di coach Ottenio è però ben preparata e ci regala subito segnali importanti. Pressione di Ganlyen, intervento in copertura di Brunelli e Barbari Roma che riconsegnano palla ai Mastini con un nulla di fatto. Carminati inizia a muovere palla con un lancio a Federico Quarella che chiude il down. La linea di attacco gialloblù inizia a mostrare la propria qualità. La voragine aperta per Alessandro Sebastiani è immensa. Il runningback scaligero ingrana la quarta e sono trenta le yards guadagnate. Federico Quarella lo segue subito dopo e i Mastini si avvicinano alla goal line. Carminati si incarica personalmente di varcare la goal line per i primi punti della serata. 7 a 0 Mastini.

Siamo nel secondo quarto di gioco e i Barbari tentano la reazione. Sono Di Giorgio e D’Ottavi ad alternarsi nel gioco a terra, il preferito di coach Schollmeier. Un tentativo di reverse dell’attacco capitolino viene subito vanificato dall’intervento di Caglioni che va ad infliggere una perdita di 10 yards. È un momento di difficoltà per i due attacchi in campo, ma la pressione della linea difensiva scaligera fa commettere il secondo grave errore al quarterback romano. L’intercetto di Simone Brega riconsegna palla ai gialloblù. Carminati imbecca le mani di Regazzoni che accelera e va a guadagnarsi 15 yards e un primo down. Carminati prima e poi Federico Quarella suonano la carica e i Mastini entrano in territorio favorevole, grazie anche alla bella ricezione di Bozzini. Pochi secondi all’intervallo e la panchina scaligera preferisce non rischiare. Il field goal di Elia Viviani centra i pali e i gialloblù allungano nel punteggio portandosi sul 10 a 0.

Al rientro in campo dopo l’intervallo, i gialloblù ripartono con la volata di Federico Quarella che riporta il calcio d’inizio dei Barbari a 13 yards dalla goal line. Sugli spalti è un tripudio perchè l’azione accende subito il match. È infatti Carminati a varcare nuovamente la goal line con una bella azione di corsa personale. Viviani centra i pali e i gialloblù si trovano in vantaggio per 17 a 0.

I Barbari non mollano, e questo chi conosce questa squadra lo sa bene. Di Giorgio si carica la squadra sulle spalle e con un ritorno di calcio di quasi 50 yards porta il proprio attacco in ottima posizione di partenza. È sempre Di Giorgio a provarci ma il gialloblù Petrignani è la sua ombra e lo placca con grande intensità. Lo seguono Dalla Bernardina e Diego Gennaro che costruiscono un muro davanti ai capitolini. Di Giorgio però ci crede e il touchdown per i romani arriva subito dopo. La trasformazione da due punti va a buon fine e Roma si avvicina portanto dil punteggio sul 17 a 8.

Siamo vicini alla fine del terzo quarto e la maturità del team del presidente Simone De Martin inizia a farsi vedere. Si riparte in attacco con la corsa da primo down di Federico Quarella che porta i gialloblù sulle trenta yards difensive. Respira a fondo il runningback scaligero nell’huddle perchè poch secondi dopo regala una delle più belle azioni offensive della stagione. La linea di attacco di Marcello Mutascio e compagni apre un’autostrada. Il numero 28 gialloblù va in slalom tra le maglie della difesa dei Barbari per una galoppata di 70yds. È il touchdown che fa esplodere il pubblico sugli spalti e che fissa il punteggio sul 24 a 8.

Un touchdown che scrolla di dosso la tensione dei gialloblù per un match così importante. La squadra di coach Maggini ci crede sempre di più con una difesa che sale sugli scudi e bracca letteralmente l’attacco capitolino. Caglioni va al sack su D’Ottavi, Petrignani ferma Di Giorgio ma i Barbari non mollano.

Inizia l’ultimo quarto di gioco e coach Schollmeier prova il field goal. Di Giorgio, in versione kicker, lo spara fuori. I Mastini non ci pensano un attimo e alla seconda giocata offensiva è Carminati a spaccare a metà la difesa romana con un lancio in profondità che porta “Storm” Savoia ad involarsi per 80 yards. Calcio di Viviani in mezzo ai pali e Mastini che dilagano sul 31 a 8.

Sugli spalti volano abbracci e “highf five” a tutto spiano e si comincia a realizzare quello che sembrava un sogno. Siamo nelle fasi finali del match, ma cè tempo per il sack di Roberto Sebastiani, il blocco “wall style” di Brunelli e il ritorno di punt di Filippo Mutascio a riconsegnare palla ai gialloblù.

Carminati si ripete imbeccando sul profondo “Storm Savoia”. I Barbari ci mettono una pezza fermandolo ad una sola yard dalla goal line. È Federico Quarella a correre personalmente in endzone per il touchdown del 38 a 8 finale.

I capitolini giocano con intensità sino alla fine. Sono da applausi e se li meritano tutti dallo sportivissimo pubblico gialloblù, che freme per il fischio finale. L’emozione sugli spalti fa sfuggire le comunicazioni della crew arbitrale e serve la “Victory Formation” chiamata da coach Maggini per far capire che ormai è finita. Guido Pavoni si inginocchia e consegna palla al referee che la alza al cielo.

Da quel momento è pandemonio al Velodromo di Pescantina. I fuochi d’artificio partono verso il cielo per questi Mastini che sanno davvero volare in alto. Una serata da ricordare, la più importante della storia di questa squadra, che oggi più che mai ha dimostrato il proprio potenziale.

C’è tempo sino a lunedì per festeggiare questa vittoria – ci dice nel finale il presidente Simone De Martin – perchè poi si ritorna sul campo, pronti a lavorare per il prossimo traguardo. È la semifinale: destinazione Rivoli Torinese.

ufficio stampa Mastini Verona
foto: Paolo Brutti