Ricordare l’importanza del dono del sangue, in estate quanto mai indispensabile, e sensibilizzare su una malattia ancora poco conosciuta, la Sclerosi laterale amiotrofica. Ha questi obiettivi la manifestazione “Corri con la Fidas per i malati di Sla”, giunta alla quinta edizione.
A organizzarla sono i donatori di sangue Fidas Verona, con le sezioni di Pozzo e Raldon, la società sportiva La Cometa e la costola veronese dell’Asla, associazione che si occupa di malati e familiari di Sla. L’evento, patrocinato dal Comune lupatotino, è aperto a tutti: sportivi e non. La data da segnare in agenda è domenica 15 luglio: il ritrovo è previsto alle 7.30 nel piazzale della chiesa di Pozzo, da cui si partirà alle 8.30.

I tre itinerari che attraverseranno le vie del paese saranno da 6, 12 e 15,5 chilometri. Ai partecipanti è richiesto un contributo organizzativo di 1,50 euro o di 3 euro con riconoscimento, più 50 centesimi per l’assicurazione infortuni (solo per i non tesserati Umv e Fiasp). I singoli si possono iscrivere prima della partenza, mentre i gruppi sono invitati a farlo entro le ore 21 di sabato 14 luglio, chiamando i numeri 340.7297230 o 347.0728275.

«Come donatori di sangue siamo sempre in prima linea per creare occasioni di promozione, specie durante l’estate, quando le scorte si assottigliano e il bisogno di sacche aumenta – sottolinea la presidente provinciale di Fidas Verona, Chiara Donadelli –. Gli ospedali contano su di noi, quindi invitiamo tutti a tendere il braccio prima di andare in vacanza; la partecipazione alla corsa di domenica ci permetterà di ricordarlo ai presenti e di dimostrare il nostro sostegno all’Asla».

Il ricavato della manifestazione aiuterà la ricerca per i malati di Sla, malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale che controllano i movimenti della muscolatura volontaria. «Purtroppo ancora non esiste una cura per fermare questa malattia, perciò è importante investire nella ricerca – sottolinea Renzo Cavestro, il referente veronese dell’Asla –. A Verona la nostra associazione dà supporto a circa 70 malati e ai loro familiari; abbiamo come punto di riferimento l’ospedale di Marzana, dove sosteniamo le attività con psicologa e logopedista, grazie anche all’aiuto della Fondazione Cariverona».

Per saperne di più: www.associazioneasla.org o tel. 340.7297230 (signor Cavestro).