La Css supera la prima prova di questa semifinale di playoff. Ma il primo punto nella serie, conquistato con fatica, certifica che la strada verso la finale sarà tutt’altro che in discesa per le ragazze allenate da Giovanni Zaccaria. Alla fine il tabellone mostra Il punteggio di 11-10 in favore della compagine veronese (parziali 3-2, 3-4, 2-2, 3-2).

Alla vigilia era difficile fare pronostici. Sicuramente in settimana le due squadre hanno cercato di prepararsi studiando bene l’avversaria, ma la prova vera e propria era nella vasca principale delle Piscine Monte Bianco.

Il match è sin da subito un botta e risposta fra le contendenti, le quali si alternano nella conduzione del punteggio e nel ruolo di inseguitrice.L’Acquachiara va in vantaggio quasi subito, poi la Css prova il primo allungo con le reti di Ines Braga, Giulia Carotenuto e Giorgia Prandini, pareggiate però già in apertura di secondo tempo dalle campane. Altri due vantaggi biancazzurri, con Francesca Cressoni e Annalisa Bosello vengono frustrati prontamente dalle giocatrici ospiti che prima di metà gara rimettono il naso avanti, raggiunte però da Braga. Nemmeno nella terza frazione le padrone di casa riescono a scollarsi di dosso l’Acquachiara, perché i gol di Elena Borg e ancora di Braga sono immancabilmente pareggiati. Sull’8-8 Zaccaria perde pure Bosello, espulsa assieme a Migliaccio per reciproche scorrettezze. Braga ci mette ancora il proprio zampino, ma la rete della lusitana è neutralizzata dal nuovo impatto avversario. Sembra che ci voglia una prodezza per rompere definitivamente l’equilibrio. E questa si materializza nella forma di Borg, che in meno di un minuto segna una doppietta, mandando la Css a più due a soli 44 secondi dalla fine del match. Partita finita? Assolutamente no, perché Napoli prima dimezza lo svantaggio e poi segnerebbe pure il pareggio, annullato però dal direttore di gara perché avvenuto dopo la sirena di fine partita, con enorme sollievo dei tifosi biancazzurri sugli spalti.

Queste le parole nel dopogara di Zaccaria: «Partita complicata, ad alto livello agonistico e tecnico. Purtroppo l’arbitro non è stato all’altezza ed ha complicato le cose ad ambedue le squadre. Oggi noi abbiamo mostrato carattere, superando molti ostacoli per portare a casa la partita. Ho visto anche gesti tecnici molto pregevoli».

Il tecnico della Css però non nasconde una pecca della sua squadra: «A 40 secondi dalla fine eravamo sopra di due reti e proprio in quel frangente si è vista la nostra mancanza di esperienza. Per poco non ci siamo fatte riprendere. Domenica sarà difficile fare risultato: dovremo crescere emotivamente per essere più fredde e ciniche».

Ora la serie si sposta in terra partenopea, con la Css che dovrà fare di tutto per espugnare il campo dell’Acquachiara e trasformare il primo match ball verso la finale.