Con la recente iniziativa che ha coinvolto i bambini delle scuole elementari nella giornata di domenica 3 giugno, si sono ufficialmente concluse tutte le attività della Pallamano Dossobuono per questa stagione. Dopo il settimo posto ottenuto dalle ragazze della Serie A1 femminile, andiamo ad analizzare tutte le formazioni giovanili militanti sia nel maschile che nel femminile.

Partendo dal settore maschile, commentano l’andamento stagionale i due allenatori Carlo Nordera e Arturo Bosco:«Per quanto riguarda i ragazzi è appropriato fare un bilancio complessivo delle due formazioni U19 e Serie B. Questo perchè le due squadre si sono regolarmente allenate insieme, con molti ragazzi giovanissimi che hanno partecipato ad entrambi i campionati. Un grande plauso va a loro per il grande impegno con cui hanno affrontato questa stagione. Importantissimo è stato il gemellaggio con la squadra mantovana del San Lazzaro, dalla quale sono giunti dei ragazzi che hanno disputato il loro primo campionato U19 a tutti gli effetti. Abbiamo avuto qualche defezione importante che ha ridotto i ranghi e probabilmente le potenzialità di questo gruppo, che però risulta con un’età media molto bassa e quindi con margini di miglioramento elevatissimi»

Il femminile ha visto coinvolto la squadra femminile U19, allenata da Elia Squarzoni e da Laura Zanette. «E’ stato un campionato difficile – sottolinea Elia Squarzoni – con il più evidente dei problemi che è emerso nel numero delle giocatrici a disposizione. Abbiamo affrontato un campionato con sette giocatrici contate e senza un portiere di ruolo. Se poi consideriamo che tre delle prime quattro classificate nelle finali U19 nazionali erano provenienti dal nostro girone, possiamo dire che non siamo stati nemmeno così fortunati. Purtroppo la crescita delle giocatrici è stata limitata dalla possibilità di allenarsi con pochi effettivi a disposizione. Nonostante questo le ragazze hanno giocato in ogni palazzetto con la massima determinazione, soprattutto tenendo fede con costanza all’impegno preso ad inizio stagione. Alcune di loro hanno avuto la possibilità di partecipare ad un torneo di fine stagione con la Serie A1 a Bazzano e penso sia stata un’esperienza importante per loro. Molto importante è stata la figura di Laura Zanette che mi ha affiancato in questa stagione». «Un campionato lungo – prosegue Laura Zanette – segnato sicuramente dall’handicap dei numeri a disposizione. Le ragazze hanno ricoperto a turno il ruolo di portiere, dimostrando massima determinazione nonostante una difficoltà oggettiva come quella della mancanza di un ruolo fondamentale. Nel proseguo del campionato le ragazze hanno cominciato ad amalgamarsi, mostrando una notevole crescita dal punto di vista atletico. Gli allenamenti sono stati intensi sotto questo punto di vista, perchè dovevano preparare le gambe delle ragazze ad affrontare 60 minuti di gioco. In ogni caso è stata una bella esperienza che reputo positiva ed anche un po’ particolare, visto che molte delle ragazze che ho allenato, in più di una circostanza si sono allenate con me. Anche la collaborazione con Elia Squarzoni è stata interessante e motivo di crescita personale».

Infine la squadra più giovane è stata seguita da Marìka Manfredini e Sara Cacciatore, allenatrici di un gruppo U13 misto:«Come prima cosa – commenta Marìka Manfredini – ci tengo a ringraziare Sara, che si è comportata egregiamente, soprattutto nel periodo in cui sono stata assente a causa dell’infortunio che ho subito in campo. Il primo grande risultato è stato l’aumento dei numeri a disposizione, grazie al lavoro fatto nelle scuole da noi allenatrici, insieme a Laura Zanette, Elia Squarzoni e Francesca Luchin. Abbiamo lavorato con 15/20 bambini, focalizzandoci su un lavoro basico a livello tecnico, con molta attenzione riposta nel concetto di gruppo. Voglio ringraziare i genitori per la vicinanza mostrata nei tornei ed anche nel recente ultimo allenamento in cui si sono cimentati in una partita con i loro figli. Non dimentico il presidente Marco Beghini, che tra i mille impegni non ha mai esitato a darci una mano nei momenti di bisogno. Il mio auspicio per il futuro è quello di guidare ancora questi bambini nel loro processo di crescita, oltre ad un mio veloce rientro in campo nell’attività agonistica». Anche Sara Cacciatore analizza la stagione della propria squadra:«E’ stata una bellissima esperienza vedere bambini che hanno seguito e ascoltato con entusiasmo me e Marìka, che voglio anch’io ringraziare per quanto ha saputo insegnarmi in questa stagione. Non è stato semplice allenare queste annate, perchè l’attenzione dei bambini è molto altalenante e gli atteggiamenti da mantenere sono differenti rispetto alle categoria più mature, ma nel complesso è stato molto divertente. Penso che tutto questo possa essere paragonato ad una famiglia, perchè impari a conoscere a fondo i caratteri dei bambini che alleni, le loro storie e le loro situazioni. Vederli ascoltare con attenzione e curiosità le tue indicazioni è veramente gratificante. Di sicuro è un’esperienza che vorrò ripetere in futuro».