Gara di andata di Coppa CEV amara per Calzedonia, che dopo un primo set dominato, non riesce a trovare il modo per contrastare la potenza fisica dei turchi (14 a 5 il computo dei muri e 7 a 3 quello degli ace).
Tra una settimana, in Turchia, ci sarà il ritorno, l’ultima possibilità per centrare la finale.

LA GARA. Calzedonia incalza fin da subito con la battuta: Pajenk fa male alla ricezione turca, Birarelli è presente a muro (8-3). Ankara risponde con un turno al servizio velenoso di Savas, che permette ai suoi di riavvicinarsi (12-10).

Al secondo tempo tecnico i gialloblù conducono per 16-12, ancora spingendo dai nove metri, questa volta con Jaeschke. Marretta, entrato in secondo linea per Maar, si esalta in difesa e in ricezione e Verona rimane avanti (22-18). Un errore turco decide il set in favore dei padroni di casa (25-18). Partenza in salita nel secondo set: è di nuovo la battuta a fare la differenza, ma questa volta per Ankara (2-4).

Un pallonetto ben pensato da Capitan Birarelli firma il vantaggio di Verona (10-8), che poi fatica a passare il muro turco (10-12). I gialloblù ricuciono lo strappo con un ace di Jaeschke e un attacco di Maar (17-17), ma i turchi tornano avanti sfruttando ancora il muro (17-19) e la battuta di Antonov (17-21).

Il muro della coppia Birarelli-Jaeschke firma la rimonta dei padroni di casa (22-23), ma il video check cambia la decisione dell’arbitro sulla battuta di Kurek (23-25). Un’altra partenza difficile per Verona, messa in difficoltà dalla battuta di Antonov (3-5). Grbic tenta la carta di Manavi per Maar e Mengozzi per Birarelli e proprio un buon servizio di quest’ultimo permette a Calzedonia di inseguire da vicino (11-12).

Il muro di Ankara ferma Jaeschke e firma il +3 degli ospiti (16-19), ma un errore turco in battuta prima e uno in attacco poi riporta Verona a una sola lunghezza di distanza (18-19). I padroni di casa non riescono a incidere nel rush finale e Ankara passa in vantaggio (21-25). Nel quarto set confermati Mengozzi e Manavi in campo. La storia del secondo e terzo set si ripete: muro e battuta di Ankara fanno male a Verona (6-10).

Grbic rivoluziona la squadra, provando Maar opposto in sostituzione di Stern e un muro di Mengozzi prima e un ace di Manavi poi danno una scossa all’ambiente gialloblù (8-11). La difesa turca, insieme al servizio, permette a Ankara di fare nuovamente un break (14-18) e Calzedonia non trova il modo per controbattere (20-25).

CALZEDONIA VERONA – ZIRAAT BANKASI ANKARA 1-3 (25-18, 22-25, 21-25, 20-25)
Calzedonia Verona:
Spirito 1, Stern 8, Birarelli 6, Marretta 0, Manavinhezad 8, Jaeschke 12, Maar 11, Pajenk 9, Pesaresi (L) n.e.: Paolucci, Grozdanov, Frigo (L) All. Grbic
Ziraat Bankasi Ankara: Kiyak 2, Yilmaz 0, Antonov 22, Konarski 15, Savas 11, Döne (L), Atli 0, Cacic 0, Kurek 8, Sahin 5, n.e: Tayaz, , Zorluer. All. Milenkoski Arbitri: Skibittskyi – Popovic
NOTE: Spettatori: 2.823– durata dei set: 27’, 31’, 27’, 27’ Totale: ’112
STATISTICHE: Calzedonia Verona: attacco 41%, ricezione 34% (perfetta 21%), muri 5, ace 3, battute sbagliate 17 Ziraat Bankasi Ankara: attacco 42%, ricezione 38% (perfetta 18%), muri 14, ace 7, battute sbagliate 18

Nikola Grbic (Calzedonia Verona): “Abbiamo giocato sotto i nostri standard, ma possiamo senza dubbio ribaltarla da loro. Adesso dobbiamo concentrarci sul match di sabato contro Trento, una sfida importantissima per il club. Non possiamo permetterci cali di tensione né stanchezza. Tutte le squadre che giocano le coppe hanno questi ritmi ed i ragazzi devono abituarsi. E’ una fase decisiva della stagione”.

Oleg Antonov (Ziraat Bankasi Ankara): “Siamo venuti qui con la voglia di vincere. Per riscattarci dalla sconfitta nei play off che brucia ancora. Abbiamo giocato ad alto livello, l’unico modo per mettere in difficoltà Verona. In Turchia vogliamo confermarci e andare in finale”.