E’ un 2018 poco felice quello del Fimauto Valpolicella che, è inutile negarlo, sta attraversando in questi primi due mesi dell’anno il momento più difficile della stagione. Le tre sconfitte casalinghe consecutive contro Tavagnacco (0-1), Atalanta (1-3) e Roma (0-1) – alla quale c’è da aggiungere quella di Torino contro la Juventus – hanno rallentato la corsa verso la salvezza. L’ultimo successo di Boni e compagne è infatti datato 9 dicembre 2017 e fu conquistato allo stadio Olivieri di Via Sogare contro il Ravenna (2-1 il risultato finale). Nonostante questo parziale blackout, il Valpo naviga ancora in acque tranquille, con la zona retrocessione ancora a distanza di sicurezza .

“La sconfitta contro la Roma – spiega la presidente Flora Bonafini – ci ha lasciato l’amaro in bocca per come è maturata. Di fatto abbiamo regalato noi il gol vittoria all’avversario e, nonostante avessimo ancora tutta la partita per raddrizzare il risultato, non ci siamo riuscite. Abbiamo creato numerose occasioni da gol ma, vuoi per imprecisione, vuoi per le paratissime di Pipitone, alla fine siamo uscite dal campo con un pugno di mosche. Dispiace perché almeno il pareggio lo avremmo meritato. Nelle dichiarazioni di fine partita ero giù di morale, credo sia comprensibile. Il giorno dopo, però, ero già carica e con la testa alla sfida di Empoli”.

Prosegue la presidente Bonafini: “Analizzando a mente fredda come sono maturate le ultime quattro sconfitte di questo inizio anno, c’è da dire che ci abbiamo messo molto del nostro a livello di esperienza. Non dobbiamo dimenticarci che siamo una matricola e che prima o poi dovevamo pagare lo scotto del salto di categoria. Nelle prime giornate di campionato tutto ci è girato per il verso giusto, vincendo diversi scontri diretti, soprattutto in casa. Forse ci siamo un po’ illusi e abbiamo creduto di aver capito com’è la serie A. Invece di strada ne abbiamo da fare ancora tanta e, soprattutto, dobbiamo capire come gestire, e uscire, da situazioni di difficoltà come quella attuale. Abbattersi non serve e nemmeno serve recriminare su quello che poteva essere e non è stato. Adesso dobbiamo rimboccarci le maniche e dimostrare ancora di più di che pasta siamo fatti e quanto teniamo al progetto e ai valori del Valpo. Tutti.”.

“La squadra – evidenzia Bonafini – è unita e tutte le giocatrici sanno che devono dare qualcosa in più. Mentalmente, è ovvio, non siamo al top, ma è altrettanto vero che serve davvero poco per ritrovare la serenità. Lavorare con impegno come sempre, lottare su ogni pallone anche in allenamento e arrivare alla partita con la convinzione che possiamo, anzi dobbiamo, mettere in difficoltà chiunque. Ce lo siamo detto ad inizio stagione: il Valpo ha le carte in regola per restare in A ma la salvezza va conquistata partita dopo partita, centimetro dopo centimetro. Ci sono ancora tanti punti in palio, tante partite da giocare. Non guardiamo il calendario, non facciamo calcoli e soprattutto andiamo in campo sereni ma soprattutto con la giusta cattiveria sportiva. L’obiettivo unico che abbiamo è quello di fare punti a tutti i costi, anche giocando meno bene. Dobbiamo essere pratici perché ciò che conta, adesso è fare risultato, già partire da sabato contro l’Empoli, dove conterà solo vincere”.