Dopo la sosta per le festività natalizie, torna il campionato di serie A e per le ragazze del Fimauto Valpolicella va in scena forse la sfide più difficile della stagione. Sabato 13 gennaio infatti Boni e compagne saranno ospiti della capolista Juventus, formazione che ad oggi viaggia a punteggio pieno. Infatti, dopo nove partite, la formazione allenata da Rita Guarino ha saputo solo vincere, mettendo a segno 27 reti (3 di media a partita) e subendone solamente 2.
Partita quindi proibitiva per il Valpo che, come spiega mister Diego Zuccher, andrà a Torino consapevole della forza dell’avversario ma altrettanto conscia delle proprie capacità.

Diego, dopo questo periodo di festa come hai trovato la squadra?
Bene, tutte molto motivate. C’è un bel clima in allenamento, stiamo lavorando bene e penso che la squadra, come me, non veda l’ora di riprendere il campionato. In questo periodo di sosta abbiamo lavorato molto anche sull’aspetto fisico, oltre ad aver recuperato le energie mentali.  A livello di infortuni abbiamo recuperato quasi tutte le infortunate: solo Mason e Tombola che stanno facendo un lavoro differenziato e saranno disponibili solo in parte per la trasferta di Torino. Sicura indisponibile, invece, è Alessia Gritti, espulsa contro il Tavagnacco.

Già, sabato trasferta a Torino contro una Juve che sembra invincibile…
C’è da dire che se l’avessimo incontrata prima della sosta forse avremmo avuto qualche timore in più. Durante la pausa abbiamo lavorato cercando appunto di preparare al meglio questa partita, quindi siamo fiduciosi e a mente libera. Andiamo là per fare qualcosa di buono.

Che gara ti immagini?
Se andassimo in campo pensando di giocarcela a viso aperto e di provare a far la partita sicuramente non saremmo realisti. Prese singolarmente le giocatrici della Juventus sono più forti di noi, è palese. Ecco perchè dovremo giocare ancora di più da squadra, mettendo a frutto il lavoro fatto in questi giorni, puntando sull’organizzazione e soprattutto sul sacrificio che servirà tanto visto che troveremo una squadra che imporrà il proprio gioco e ci metterà in difficoltà dal primo all’ultimo minuto.

Che squadra è la Juventus?
L’abbiamo studiata tanto. È una squadra forte, organizzata, capace di cambiare anche 2/3 moduli in partita senza che le giocatrici in campo ne risentano a livello di prestazione. Mi piacerebbe comunque che la partita venisse ben giocata; spero che il risultato premi la squadra che avrà dato il meglio e che avrà meritato di portare a casa punti. Mi spiacerebbe perdere per episodi…

Il riferimento è all’ultima partita di campionato del 2017? (sconfitta di misura contro il Tavagnacco n.d.r.)
Con il Tavagnacco il gol decisivo è nato da un errore nostro e questo ci ha lasciato l’amaro in bocca. Perdere per una distrazione, anche se fa parte del gioco, dispiace il doppio. Nel calcio però succede e purtroppo certi episodi fanno la differenza. Spero però che non succeda sabato contro la Juventus perché, come ho detto, mi piacerebbe giocarla bene per misurarmi contro una squadra fortissima. Ci serve, al di la del risultato finale, per capire a che livello siamo e quanto ci manca – sicuramente tanto – per arrivare al loro livello. Alla fine della partita, se faremo le cose per bene, credo potremmo avere le idee più chiare. Il fatto che loro non abbiano mai perso è sicuramente uno stimolo in più. Noi da perdere non abbiamo niente; andremo in campo con la mente libera, comunque convinti di aver preparato bene la gara e pronti a vendere cara la pelle.

C’è una giocatrice bianconera che non vorresti vedere in campo sabato?
Premesso che sono tutte forti, come caratteristiche direi Galli, Boattin, Bonansea, Rosucci, Gamma e Glionna. La Juventus può contare su una rosa di qualità elevata, non lo scopro di certo io, ma 7/8 giocatrici secondo me fanno davvero la differenza.

Hai già in mente la formazione?
Sì, anche se ho ancora qualche dubbio. I dubbi servono sempre, perché finché c’è il dubbio si continua a pensare, cercando la strada migliore. Rilassarsi troppo non garantisce di avere la situazione sotto controllo. C’è sicuramente un’idea perché il lavoro è stato impostato su un determinato modulo, quindi ho in mente le giocatrici che impiegherò. Ma vediamo cosa potrà succedere in questi giorni. È una partita che sento in modo particolare, ho visionato molti video. Sono convinto che sabato scenderemo in campo con le idee ben chiare, sapendo di esserci preparati al meglio.